Suono, sono semplicemente suono, un’onda che danza in mezzo a miliardi di altre onde.

Come ognuno di voi sono parte di questo meraviglioso Universo, ho percorso in più di 40 anni di passione per lo studio e la sperimentazione del suono una strada che mi ha portato a divenire consapevole del mio ruolo in questa vita.

Suono, come ho detto poco fa, non uno specialista in mille discipline ma una persona che ha voluto comprendere il vero valore della nostra esistenza.

Ciò che ho imparato nei lunghi periodi trascorsi in oriente, quello che persone straordinarie incontrate in quei luoghi mi hanno insegnato e mi hanno fatto comprendere, è stato fondamentale per un totale cambiamento.

Agli inizi del mio percorso, avevo una visione prevalentemente “materiale” di quello che poteva essere l’imparare tecniche, metodologie, una forma abbastanza comune di intendere l’apprendimento quale mezzo più o meno veloce per raggiungere un traguardo.

Col tempo le cose sono cambiate, il vivere insieme a persone che interpretavano la loro vita secondo la loro coscienza, il loro cuore e non attraverso la mente, ha fatto sì che potessi vedere tutto da un’angolatura differente, l’obiettivo era cambiato.

L’altro come una parte di me stesso, non uno sconosciuto, non un individuo sul quale sperimentare un qualcosa ma l’occasione di condividere ciò che risiede nel proprio cuore, nella propria anima.

Sono trascorsi decenni per comprendere che avevo la possibilità di trasmettere un messaggio che andasse ben oltre l’insegnamento, per questo motivo cerco di far capire alle persone che frequentano i nostri corsi quante cose vengano prima di imparare a suonare una Campana Tibetana.

Chi sono: Suono

Se avete voglia di leggere il mio articolo “Chi sono” sulla pagina “Appunti” pubblicata sul sito della nostra associazione, troverete elencate le mie specializzazioni.

Alla fine dico di non tenerne conto, perchè?

Perchè non sono i titoli che contano, è la formazione che conta e come formazione intendo la crescita interiore, l’evoluzione della nostra coscienza, la consapevolezza del “sè”.

Quando avremo “collezionato” decine e decine di tecniche, riponiamole semplicemente nella nostra memoria, un bagaglio di conoscenza da tenere a nostra disposizione.

Nel frattempo impegniamoci a crescere, eleviamo la nostra frequenza perchè, quando qualcuno ci chiederà un aiuto, dovremo essere in grado di attingere a quel bagaglio consapevoli delle sue effettive necessità.

Non dovremo agire automaticamente pescando tra le varie metodologie riposte nella mente, nella memoria.

Il nostro compito sarà quello di comprendere quali siano le effettive necessità della persona che si è affidata a noi e adattare ad ogni momento, ad ogni situazione ciò che effettivamente serve, amalgamando la nostra energia, il nostro suono con la nostra conoscenza.

Non potranno esistere schemi, protocolli, dovrà esistere solo il “sentire”, il cuore, solo così saremo in grado di interagire con l’altro, suono col suono, suono nel suono, oltre la mente.

Perchè solo agendo al di fuori dei nostri pensieri, svuotando completamente la nostra mente saremo in grado di ascoltare, percepire ogni vibrazione, ogni onda che fluttua in noi, nell’altro, intorno a noi, vivere l’esperienza straordinaria di aver raggiunto l’autentica consapevolezza di ciò che realmente siamo, suono, energia.

Ringrazio tutte le persone straordinarie che ho incontrato e che mi hanno aiutato a trovare, dentro di me, la porta che conduce al sentiero della consapevolezza.

Ringrazio tutti gli amici veri, sinceri che mi sono accanto e gli allievi dai quali ho sempre qualcosa da imparare.

Ringrazio con tutto il cuore la mia splendida compagna, Paola, il cui suono accompagna il mio, sempre, da sempre.

                                                                                                                                Dario Gasparato